Sabato 16 maggio la congregazione salesiana è in festa: alle 15.00 nella Basilica di Maria Ausiliatrice sarà ordinato sacerdote il nostro confratello don Giorgio Ramundo, attualmente studente a Roma ma per tre anni chierico dalla Crocetta nella nostra casa.

Celebrerà la sua prima Santa Messa qui a Cuneo proprio domenica 24 maggio alle 10.30 nella grande Festa di Maria Ausiliatrice.

Per partecipare al sacro rito di Ordinazione è possibile prenotare in segreteria il bus (15 € – fino a esaurimento posti) con partenza dall’oratorio alle 13.00 e rientro per ora di cena.

Don Giorgio ci scrive

Ciao a tutti! Finalmente, dopo anni di cammino, è arrivato un momento per me molto importante e cruciale. Diventare sacerdote, cioè donare la mia vita nelle mani del Signore per ricevere un grande ministero. Qualcuno mi ha detto: una delle cose più grandi che possa capitare ad un uomo nella vita. Nella mia vita, ho sempre avuto coscienza di una chiamata, ma non sapevo a cosa nè come.

Fin da piccolo, la presenza dei poveri nella mia giornata, dei coetanei sbandati, dei “ragazzi difficili”, mi ha sempre interrogato. Un giorno, in oratorio, davanti a me, un bimbo di nove anni, mio coetaneo, bestemmiò, e io per giorni ripensai interdetto a quel male gratuito verso qualcuno che a ben vedere non ero io, ma Dio: e allora perché toccava così tanto me? Ho scoperto che diventando amico di questi ragazzini, la loro e la mia vita cambiava, e in più smettevano di bestemmiare.

Crescendo, ho scoperto che la Chiesa da anni dona una risposta a questa domanda: come posso donarmi già in questa vita ed essere felice per sempre? Per meno di questo, non mi sarei mosso. Ho scoperto che la mia vocazione è un tesoro in vasi di creta, ed è indipendente dalle capacità, che vengono donate per donarle a propria volta. Ora stanno per “mettermi le mani in testa”: sarà un Vescovo a donarmi ciò che cercavo fin da piccolo, che crescendo restava come una domanda e emergeva in mille risposte. Era il Cristo che dice: “Seguimi”. Era Maria che dice: “Eccomi” e poi “Fate quello che vi dirà”.

Dopo che il Vescovo mi avrà donato questo, potrò spezzare il pane per i piccoli, donare il perdono di Dio ai peccatori, regalare la sua Parola a chi passa un momento difficile, al popolo che cammina sulla terra sempre con la stessa domanda. Auguro a tutti di scoprire la risposta! Dio, infatti, ascolta sempre i desideri del cuore.

Ci vedremo presto per celebrare insieme, il 24 maggio, intorno allo stesso altare, accanto alla stessa Madre, intorno allo stesso Pane.

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