Durante l’udienza concessa sabato 24 ottobre al cardinale Semeraro, il papa Leone XIV ha autorizzato il Dicastero delle Cause dei Santi a promulgare i decreti sul riconoscimento delle virtù eroiche di sei servi di Dio, che acquisiscono così il titolo di venerabili. Tra loro vi è un figlio della terra cuneese, religioso professo della congregazione Salesiana. Si tratta di Mons. Oreste Marengo.

Nacque il 29 agosto 1906 a Diano d’Alba, in provincia di Cuneo, in una famiglia contadina, anch’essa profondamente cristiana. A 13 anni si trasferì a Torino per intraprendere il percorso di formazione salesiana, entrando in contatto con i primi membri della comunità fondata da san Giovanni Bosco. Nel 1923 partì come missionario per l’India, destinato alla regione nordorientale, insieme ad altri otto novizi. Affiancò agli studi filosofici l’attività nei villaggi, spendendosi per la preparazione dei catecumeni e l’accompagnamento delle prime comunità cattoliche. Fu ordinato sacerdote il 2 aprile 1932. Nel 1951, fu nominato primo vescovo della nuova diocesi di Dibrugarh. Ricevette la consacrazione episcopale nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino il 27 dicembre dello stesso anno. Guidò la diocesi fino al 1964. Poi divenne vescovo di Tezpur e poi ancora amministratore apostolico a Tura. Durante il suo ministero pastorale aprì diversi centri missionari e sostenne le persone in fuga dal Pakistan, al tempo in guerra con l’India. Anche dopo aver lasciato gli incarichi di governo, a 70 anni rimase accanto alle comunità che aveva servito per tanti anni.

Nell’ultima fase della vita si stabilì presso il noviziato salesiano di Tura, offrendo ai giovani salesiani indiani la testimonianza della sua esperienza missionaria. Morì a Tura il 30 luglio 1998, all’età di 91 anni.

La causa di beatificazione si aprì a Tura il 12 aprile 2007 con l’Inchiesta diocesana, conclusa il 16 marzo 2013. La documentazione passò alla fase romana. Il parere favorevole dei Consultori Teologi e dei Cardinali e Vescovi del Dicastero ha preceduto il Decreto sulle virtù eroiche autorizzato ora dal Papa.

La sua vita fu segnata dalla preghiera, dall’umiltà e dalla fedeltà alla vocazione salesiana. Il riconoscimento delle virtù eroiche non equivale ancora alla beatificazione: per questo ulteriore passo sarà necessario il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione, da esaminare secondo la procedura prevista dalla Chiesa.

Per la Famiglia Salesiana, la venerabilità di Mons. Oreste Marengo è un invito a riscoprire una vocazione missionaria vissuta fino alla fine, nella vicinanza alle persone e nella fedeltà al carisma di Don Bosco.

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