Venerdi 1° maggio si è svolta, dopo il grande successo dell’anno scorso, la seconda edizione del pellegrinaggio comunitario dei Salesiani di Cuneo verso il Santuario Madre della Divina Provvidenza di Cussanio.

Il primo gruppo a mettersi in marcia è stato quello dei più temerari che, partendo dall’oratorio in piena notte, hanno potuto affrontare un lungo percorso costellato da tanti momenti di amicizia, gioia e preghiera che hanno di fatto alleggerito la fatica dei tanti chilometri camminati.

Dopo essere stati raggiunti dai pellegrini partenti dalla tappa intermedia di Centallo, il gruppone ha raggiunto verso mezzogiorno il Santuario di Cussanio, dove ad attenderli c’era già la comitiva di ciclisti (partiti in mattinata da Cuneo), i bimbi del catechismo di 4a elementare, i ragazzi del catechismo di 2a media partiti con altri pellegrini da Fossano e anche chi aveva raggiunto la meta con i mezzi propri.

Dopo aver cantato alla Madonna della Provvidenza, patrona della nuova diocesi Cuneo-Fossano, i pellegrini hanno potuto gustare il momento del pranzo nel verde del parco avvolti in un’atmosfera rilassante.

Il primo pomeriggio è stato poi il momento delle testimonianze per i più grandi: il primo, tenuto dal rettore don Chiaramello, narrava le apparizioni della Madonna al giovane pastore Bartolomeo; nel secondo è stato presentato, tramite una mostra sui 150 anni di missioni salesiane, il sogno di Don Bosco di raggiungere il mondo intero da alcuni giovani dell’oratorio che hanno vissuto esperienze missionarie; in un terzo incontro, una coppia di sposi ha raccontato la propria storia di famiglia “morta e risorta” attraverso il cammino di Retrouvaille; infine, nell’ultimo stand, i frati cappuccini di Fossano hanno parlato dell’attualità del loro santo fondatore, nonché patrono di Italia, in occasione degli 800 anni dalla sua morte.

Nel mentre i ragazzi del catechismo hanno vissuto in primis un gioco preparato dagli animatori e poi un momento di riflessione in vista degli appuntamenti importanti che la settimana dopo avrebbero dovuto vivere: per i più piccolini la Prima Comunione, mentre per i più grandi il sacramento della Confermazione.

Una volta finite le testimonianze è stata l’ora della Santa Messa, celebrata in santuario dal nostro direttore don Thierry. Dopo aver ascoltato una bella omelia del rettore, don Pierangelo, e aver avuto la possibilità di ricevere il Corpo di Cristo nell’Eucaristia (nel pomeriggio è stata anche data l’opportunità della confessione, con numerosi confratelli a disposizione), si è concluso anche l’ultimo momento insieme con l’affidamento alla Madonna, la solenne benedizione finale e il gelato per tutti in cremeria.

Il 1 maggio è stata senza dubbio una giornata di grazia, piena di occasioni di bene pensate per il cuore di ciascun pellegrino, vissuta con un bello spirito di comunità, con allegria e spensieratezza.

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